sabato 12 settembre 2015

Il servizio antincendi nell'antica Roma: dai Tresviri nocturni agli Aediles curules

Foro Romano
Spesso si parla della Militia Vigilum come del primo corpo organizzato di vigili del fuoco nella storia. Questo in realtà è vero solo in parte. Diciamo che il corpo organizzato da Augusto nella Roma del 6 d.C. è l’espressione della massima efficienza raggiunta, per il periodo, attraverso la riforma e gli “aggiustamenti” effettuati sugli istituti cittadini che già da tempo si occupavano di prevenzione ed estinzione degli incendi. Tralasciando il fatto che in realtà veri e propri addetti antincendi esistevano fin nell’antico Egitto, analizziamo in questa pagina come si arrivò all’istituzione della Militia Vigilum e quali erano le istituzioni che prima di questa si occupavano degli incendi a Roma e nelle principali città ad essa collegate.
Nelle Province erano i Collegia Faborum e Centonarii ad occuparsi dei servizi antincendi, corporazioni di mestiere istituite già nella Roma arcaica. Nella città di Roma, intorno al 289 a. C., erano invece attivi i tresviri nocturni o capitales, magistrati che garantivano la vigilanza antincendio e la tutela della pubblica sicurezza, che avevano alle loro dipendenze schiavi e servi pubblici addestrati allo spegnimento del fuoco. Conosciamo poco sul loro numero effettivo e sull’organizzazione della loro struttura, sappiamo soltanto che le loro caserme si trovavano nei pressi delle Mura Serviane. Nel 186 a.C. altri funzionari, i quinqueveri cis Tiberim o Cistiberes, addetti appositamente al servizio di sorveglianza contro gli incendi, vennero affiancati ai tresviri nocturni. Svolgevano il loro compito di prevenzione degli incendi vigilando per le strade della città.
Altra città che condivide con Roma il primato della difesa contro gli incendi, è Napoli. A Neapolis nel 289 a.C. vigilavano gli “Spegnitori”, schiavi addetti al servizio antincendi, la Familia Publica, un corpo di spegnitori in perlustrazione continua per la città, e la Familia Privata, costituita da popolani che si prestavano dietro compenso.
Bisognerà attendere la fine della Repubblica e l’avvento dell’Impero per assistere ad una radicale trasformazione del servizio antincendi. Ottaviano Augusto, nel 22 a.C., affidò l’organizzazione e la responsabilità del servizio antincendi agli Aediles Curules, magistrati posti a capo di un corpo costituito da 600 servi pubblici che avevano l’incarico specifico di spegnere gli incendi.
Gli Aediles Curules erano magistrati eletti in numero di due dai comizi tributi con diritto alla sella curulis (sedile pieghevole ornato d'avorio, simbolo del potere giudiziario), da cui questa denominazione per distinguerli dagli Aediles Plebis. Come questi ultimi, erano addetti anche alla sorveglianza sul commercio pubblico, compreso quello degli schiavi, all’approvvigionamento delle città, alla cura delle strade, degli edifici e dei luoghi pubblici, all’allestimento dei giochi pubblici.
In realtà, oltre a questo corpo pubblico di addetti antincendi, diversi cittadini privati organizzarono delle loro specifiche squadre di addetti antincendi, composti da schiavi. La loro presenza si giustificava con l’elevato numero di incendi che continuavano a minacciare la città e con l’insufficiente azione di contrasto effettuata dal corpo alle dipendenze degli Aediles. Spesso in caso d’incendi questi privati cittadini, in cerca per lo più di benemerenze e d’entrare nelle grazie dei funzionari pubblici, offrivano gli uomini delle loro squadre per operare gli interventi di spegnimento a fianco delle squadre guidate dagli Aediles.
In seguito Augusto, convinto della necessità di rafforzare il servizio antincendi, divise il Corpo in Compagnie o Brigate ripartite in quattordici Regioni urbane con a capo un prefetto da cui dipendevano dei vica magistri e appunto gli Aediles.
Attraverso questi vari passaggi si arrivò progressivamente all’organizzazione di una vera e propria milizia speciale alle dirette dipendenze dello Stato, il cui compito era quello d’individuare e formare un concentrato specializzato di uomini impegnato unicamente nella difesa dell’Urbe dagli incendi, la Militia Vigilum, di cui parlerò in modo più approfondito in un prossimo articolo.

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