mercoledì 2 settembre 2015

I Grifoni in Abruzzo



Avete mai visto un Grifone (Gyps fulvus) da vicino? O in volo? 
La sua sagoma imponente, il volo lento e maestoso, le evoluzioni circolari che compie sfruttando le correnti calde ascensionali. Uno spettacolo della natura, che nessuna descrizione renderà mai esplicito quanto l'assistervi di persona. 
Era scomparso da tempo dalle nostre montagne, vi ha fatto ritorno grazie alla reintroduzione in Abruzzo ad opera del Corpo Forestale dello Stato (che oggi la politica ha provveduto a sopprimere, ritenendolo superfluo), negli anni 90. 
E' costantemente minacciato, in particolare da quegli allevatori senza scrupoli che riempiono coi veleni le carcasse di bestiame morto, o diffondono esche avvelenate, per uccidere lupi o volpi. 
Ogni volta che torno in Abruzzo vado a trovarli. Li conto, li osservo ammirato, senza disturbarli, nascondendomi il più possibile alla loro vista. Una decina di anni fa circa arrivai a contarne una trentina, tutti insieme. Poi per qualche anno la loro presenza mi è sembrata più rarefatta. Negli ultimi tempi un briciolo di speranza in più, lo scorso anno ne ho contati sette, quest'anno undici. La colonia che osservo ormai da tempo, sembra tornare a crescere, seppur lentamente.

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