giovedì 10 settembre 2015

Erbe che possiamo incontrare nei parchi romani: Verbasco sinuoso, Ebbio, Uva turca e Ciliegia di Gerusalemme

Oggi pomeriggio, per sottrarmi al logorio della vita moderna (cit. Ernesto Calindri), sono andato a trascorrere qualche ora in uno dei miei parchi preferiti, quello della Caffarella. 
Con l'occasione, mi sono dedicato alla ricerca naturalistica, nello specifico allo studio della flora del parco. Inserisco qui qualche scatto, con relative brevi illustrazioni delle piante immortalate:

Verbascum sinuatum - Verbasco sinuoso

Questa pianta (Verbascum sinuatum) contiene principi tossici, soprattutto nei semi (saponine). Le foglie, al tatto, sono "vellutate".


Sotto invece vediamo il Sambucus ebulus, conosciuto anche come Ebbio, le cui bacche sono tossiche. Da non confondere con il Sambucus nigra (Sambuco comune) le cui bacche, al contrario, sono buone per fare gelatine, marmellate e dolci vari.

Sambucus ebulus


Sambucus ebulus


A seguire vediamo la Phytolacca americana, conosciuta anche come Uva turca. E' anch'essa una pianta tossica, originaria del nord America. Anche le bacche sono tossiche, ma Merli e Cornacchie grigie ne sono ghiotti.


Phytolacca americana


Phytolacca americana


Infine vediamo, nelle foto sotto, la Ciliegia di Gerusalemme, il cui nome scientifico è Solanum pseudocapsicum. Il frutto è simile ai pomodori "ciliegini", e in effetti la pianta appartiene allo stesso genere dei pomodori. Ma è un frutto velenoso, non solo per l'uomo ma anche per cani, gatti e uccelli.


Solanum pseudocapsicum


Solanum pseudocapsicum

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